“Deep into the blue” il nuovo album dei A-FNK. Intervista alla band

29 Gennaio 2019   /   di    / Categorie:  Interviste

Intervista alla band A-FNK

Si chiama “Deep into the Blue” ed è il nuovo album del gruppo A-FNK. Edito dall’etichetta discografica: Pocket Panther Records, l’album offre suoni nuovi in perfetta armonia, linee elettroniche dolci e profonde. Una passeggiata notturna su un sentiero sicuro in mezzo a uno sciame di lucciole. Il tempo batte sincopato poi scorre, come su una lunga seta elettrica.

“Deep into the Blue” racchiude le sensazioni, gli umori, i suoni e le diverse personalità di Alternatofunk.

Le basi, le melodie si amalgamano in una fusione perfetta tra strumentazioni e sonorità tipiche dell’acustica e dell’elettronica, riportando a momenti storici della musica, ma con un timbro e una convinzione del tutto moderni ed attuali.

Giovanni Gentilucci e Valeria Cao rappresentano il cuore del progetto nato negli anni 90, che oggi conta il contributo di ViGO (Valentino Orciuolo), artista e musicista dai molti talenti e produzioni, e di Manuel Bastioni alla batteria.

Andiamo a conoscerli più da vicino.

“Deep into the blue” è il brano che dà anche il titolo al vostro secondo album. I suoni sono  molto caldi e armonici. Si potrebbe definire come un’esplorazione della mente che incontra la creatività tramite un ritmo liberatorio e soffice. E’ questo il messaggio che volete dare?

Ci fa davvero piacere che tu abbia colto il messaggio…significa che siamo nella direzione giusta! Esattamente, cerchiamo di fare in modo che la creatività scorra cercando di non forzare mai più del necessario. “Deep into the blue” è un riferimento al desiderio di andare oltre i limiti, che può essere interpretato come i limiti del nostro pianeta, come i limiti del nostro corpo fisico, che alla fine è la stessa cosa…;-)

 

Il progetto è nato negli anni novanta. Un lungo cammino che ha dato sicuramente i suoi frutti per l’ottima qualità e il sound così coinvolgente e piacevole. Ci raccontate gli step del progetto?

Il nostro percorso musicale è partito nei primi anni ’90 con la band Realtime, nella quale ognuno di noi veniva da un genere musicale diverso. L’idea era di fare Acid Jazz…mescolando i gusti musicali di ognuno, è venuto fuori il “nostro sound”. All’epoca la tecnologia non era quella di adesso, e credo che siamo stati fra i primi ad usare le sequenze programmate suonando in synch dal vivo. All’epoca utilizzavamo le sequenze registrate su un DAT; ora è tutto più semplice.

Da allora, nella seconda metà degli anni ’90, due di noi, ovvero Valeria Cao, compositrice e autrice dei testi, e Giovanni Gentilucci, chitarrista, compositore e ora anche Editore della nostra musica, abbiamo continuato in questa direzione con il secondo step del progetto, cercando sempre di collaborare con artisti che venissero da realtà musicali differenti. A-FNK rappresenta il terzo step del progetto.

“Deep into the blue” ha il prezioso contributo di ViGO (Valentino Orciuolo), artista e musicista dai molti talenti e produzioni, e di Manuel Bastioni alla batteria. Com’è nata questa intesa?

ViGO è un’artista che aveva già pubblicato le sue produzioni di musica elettronica con la Pocket Panther Records. Una volta mi è stato chiesto di cantare in un suo brano, e da lì è nata l’idea di scrivere qualcosa insieme. Quindi, oltre che suonare il basso, ViGo partecipa al processo di composizione e di arrangiamento dei pezzi. Manuel Bastioni aveva lavorato con Vigo ad un altro progetto musicale, e quando si tratta di coinvolgere un batterista in un progetto, non c’è scelta migliore da fare che chiedere al bassista di consigliare qualcuno…e viceversa. I fatti hanno dimostrato che è stata un’ottima decisione! Quando scriviamo i pezzi programmiamo le parti di batteria, ma l’input di un vero batterista, dà un sapore completamente diverso al suono, molto più “umano. Abbiamo sempre cercato di mantenere questo equilibro fra l’elettronica e la musica suonata.

 Valeria Cao ha una voce calda e docile che accoglie il pubblico con armonia e sensualità. Qual è stato il tuo percorso artistico?

Innanzitutto grazie davvero per il complimento! Ho cominciato a studiare musica e canto perché amavo il Soul e il Rthythm n’blues, (Aretha è un mito, ovviamente) quindi all’inizio mi sono dedicata soprattutto a questo genere, ma ho sempre avuto anche altri punti di riferimento che una volta mi sembravano più lontani dal mio genere personale, o dal mio tipo di voce, come il Jazz di Nina Simone e Billie Holiday, più cool e introspettivi. Col tempo mi sono forse spostata in una via di mezzo, e credo di avere finalmente trovato il “mio genere”. Il Blues comunque è sempre presente.

Il vostro sound viene definito Downtempo, Trip hop, Electronica, Chillwave, Breakbeat, Nu jazz. Un mix eccellente di generi musicali in un contenuto soltanto. Come si fa ad elaborare tanti generi insieme?

Il nostro percorso musicale è partito nei primi anni ’90 con la band Realtime, nella quale ognuno di noi veniva da un genere musicale diverso. L’idea era di fare Acid Jazz…mescolando i gusti musicali di ognuno, è venuto fuori il “nostro sound”. Da allora, al secondo progetto della seconda metà degli anni ’90, abbiamo continuato in questa direzione, collaborando sempre con musicisti che suonavano generi diversi. Crediamo che questo sia un grande arricchimento.

Anche il nome A-FNK è un misto e un abbreviazione. Com’è nato e dove?

Il nome A-FNK è lo “short” di Alternatofunk, la band di cui parlavo prima, formata nella seconda parte degli anni ’90. A-FNK è una sorta di Alternatofunk 2.0.

Chi scrive i pezzi e dove trovate ispirazione?

I pezzi possono nascere da un giro di accordi di chitarra o da un giro di basso, o da una batteria. Ognuno porta un’idea, e i pezzi si vanno a formare intorno all’idea di base. Alcuni verranno completati, altri no. Altri verranno ripresi in tempi successivi…andiamo molto a sensazione.

I testi e le melodie dei pezzi li scrivo io (Valeria), ma ho sempre dei suggerimenti e degli input da parte degli altri. La melodia e il mood del pezzo di solito determinano i testi, che sono l’ultima cosa che viene definita. In ogni caso, è la melodia (ritmica e note) che determina il testo del pezzo, mai il contrario.

Gli argomenti sono di solito molto personali, ma scritti in modo (spero) da poter risuonare con le esperienze di chi ascolta, cercando, come dicevo prima, di adattare al mood della melodia il testo che meglio la fa suonare. Di solito le parole vengono fuori quasi da sole.

Definite la vostra musica in una parola.

Alternatofunk 😉

Dove possono ascoltarvi i lettori di GEArtis Magazine e eventualmente vedervi in concerto?

Questo il link al primo EP del 2016 con tutti i remix dei brani:

https://open.spotify.com/artist/0hhxwAML4ZiubXVwy8ZquI?si=8weOWBGqQ_SsB2UHf3QwNw

Questo il link al secondo, appena uscito:

https://open.spotify.com/artist/63MJn1w2v90nhXlleSwriY?si=KeVmKTJFRJmDZyYQSme9pw

Qui il link al video per il brano “Taking Time” dal secondo EP registrato dal vivo da PopUP live sessions

https://www.youtube.com/watch?v=h1Ot4Q7Lgiw

Questo il link alla nostra pagina Facebook:

https://www.facebook.com/alternatofunk/

dove si possono trovare tutti gli aggiornamenti e le serate

Attualmente stiamo suonando in duo (DJ set e voce) in locali Lounge di Roma.

Abbiamo in progetto di suonare in futuro con il set completo, in versione totalmente acustica.

Stay tuned!!!

Grazie alla band A-FNK e un grosso in bocca al lupo per questo bellissimo album!

Grazie a te per tutto, da tutti noi!

 Maggie Van Der Toorn

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