Intervista con l’Autrice Maria Teresa De Donato

3 Gennaio 2019   /   di    / Categorie:  Interviste

Maria Teresa De Donato, naturopata ed esperta di medicina alternativa, vive ad Austin (Texas)  e ci parla dei suoi libri nei quali affronta argomenti relativi alla morte e alla malattia e a come superare periodi critici della vita.

Come nasce l’idea di un libro sulla  malattia e quali casi sono riportati?

Al termine dei miei studi accademici, e come parte integrante del mio dottorato in Salute Olistica, ho dovuto decidere un tema per la mia dissertazione finale.  Ho scelto non solo un argomento specifico, ma anche uno che mi consentisse di optare per una ricerca metodologica qualitativa (una che, detto in parole semplici, mirasse più a rispondere a domande tipo Perché? e Come? nonché ad evidenziare similitudini e differenze) piuttosto che quantitativa (ossia che, al contrario, si basasse prevalentemente su statistiche).  Essendo io per natura molto eclettica e versatile e, quindi, incline a ragionare più in modo sferico che lineare, una ricerca qualitativa mi è sembrata molto più allettante rispetto ad una quantitativa.  Il mio interesse personale a trovare un spiegazione quanto più logica e scientifica possibile a domande che mi sono sempre posta, quali ad esempio

 

Perché quali esseri umani non viviamo eternamente o quantomeno molto più a lungo di una vita media che generalmente oscilla tra i 70 e gli 80 anni come fanno, invece, molti animali e persino piante che diventano centenari o persino millenari?  

·         Perché ci ammaliamo?

·         Sintomi e Malattia hanno una loro specifica utilità e se sì, qual è?

·         Perché alcune persone guariscono ed altre no?

ha fatto sì che io optassi per questa particolare ed alquanto elaborata tesi.

È così che sono nate le mie prime due pubblicazioni The Dynamics Of Disease and Healing: The Role That Perception and Beliefs Play In Our Health and Wellness (Le dinamiche della malattia e della guarigione: Il ruolo che percezione e convinzioni rivestono nella nostra salute e nel nostro benessere) e Disease and Healing Dynamics (Dinamiche della malattia e della guarigione) che ne è l’edizione kindle ristretta.

In entrambe le versioni sono riportati i risultati delle mie personali osservazioni e note prese nel corso delle sessioni con i sette partecipanti alla ricerca che ho intervistato: un uomo e sei donne, di età diversa, con personalità, abitudini alimentari e stili di vita molto diversi, così come molto diversi hanno dimostrato di essere il loro modo di ragionare, di approcciare la vita e, di conseguenza, anche di intendere cosa sia la ‘salute’.  È stata un’esperienza molto interessante per noi tutti e che ha insegnato molto a loro, ma anche a me, e i cui risultati hanno avallato alcune mie ipotesi iniziali relative proprio al tema della tesi, e cioè che non siamo solo frutto di ciò che mangiamo e di come viviamo, ma anche del modo in cui ragioniamo e percepiamo la realtà e ci comportiamo di conseguenza.  Anche la fede (non necessariamente ‘religiosa’) è emersa come aspetto molto importante in tal senso.  Tutti questi hanno dimostrato essere fattori che rivestono un ruolo determinante non solo nella possibilità di ammalarsi, ma anche e soprattutto nell’abilità di guarire o non guarire.  Ma il discorso, naturalmente, è molto più lungo, articolato ed altrettanto affascinante a mio avviso.  Lasciamo, perciò, al lettore la facoltà di scoprirlo proprio attraverso la lettura di questi lavori…

 

Rapporto tra fede e guarigione

Sin dai tempi antichi fede e guarigione sono stati aspetti strettamente connessi l’uno all’altro.   Qualsiasi cultura antica e civiltà primitiva ancora esistente si è avvalsa, e si avvale ancora oggi, di rituali (religiosi, spirituali, mistici, pagani o comunque li si voglia considerare) per ogni sorta di motivo, inclusa la guarigione.  Nei rituali di qualsiasi fede religiosa, o non religiosa, c’è un approccio olistico alla Vita, così come all’Uomo e alla stessa Salute.  Il rituale, prendendo in considerazione l’Uomo come un’unità complessa formata da mente, corpo e spirito e connesso a tutto ciò che esiste, visibile o invisibile, cerca di ripristinare un equilibrio tra tutti questi elementi in modo da restaurare uno stato di armonia, quindi di salute e benessere.  Qualunque sia il rituale praticato e a prescindere da chi lo pratichi, che sia uno stregone, un guru, un sacerdote o altri, le modalità del rito possono cambiare, ma gli intenti e gli scopi restano gli stessi.

Il rito, quindi, quando applicato alla salute, consentendo una purificazione ‘spirituale’ permette anche la guarigione ‘mentale’ e/o ‘fisica’ dell’individuo.

La fede assoluta nell’adempimento delle preghiere e/o nell’efficacia del rituale e le visualizzazioni sono da sempre fondamentali per vedere realizzato ciò che si desidera.  Nella tradizione giudaico-cristiana questo tipo di fede ‘incrollabile’ viene sintetizzata dalle parole dell’apostolo Paolo nella sua lettera agli Ebrei, al capitolo 11, il versetto 1 dove leggiamo “Ora la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di cose che non si vedono.”

In tempi recenti anche Biologia e Neuroscienza hanno riconosciuto la validità ‘scientifica’, per certi aspetti, della fede ed il ruolo che questa riveste nella nostra vita e nella nostra salute.  Questo perché la fede incrollabile, facendoci visualizzare e percepire la guarigione come una realtà che si è già concretizzata e che deve solo manifestarsi fisicamente ai nostri occhi, mette in moto non solo nel nostro corpo, ma anche nella nostra mente e nel nostro spirito, che sono in perenne comunicazione tra loro, un processo di allineamento totale.   Organi e funzioni del corpo si attivano, quindi, effettuando un perfetto lavoro di team per rendere la guarigione possibile.

Ne consegue che l’Uomo non è ‘osservatore passivo’ della realtà che lo circonda, e quindi della sua vita e della sua salute, ma diventa ‘cocreatore’.  Una volta che non solo riusciamo a capire questi concetti, ma li mettiamo anche in pratica cambiando il nostro modo di vedere le cose e ci rendiamo pienamente conto dell’infinito potenziale che è in noi, possiamo modificare ed addirittura rivoluzionare nel senso più positivo del termine la nostra esistenza.  Il risultato sarà che riusciremo ad ottenere successi mai raggiunti prima e  che avremmo solo potuto sognare.  Questo include anche la possibilità di guarire.”

 

Che cos’è il disordine da stress post-traumatico e come può essere superato?

 Il Disordine da Stress Post-traumatico (PTSD) è una condizione grave e che colpisce ogni anno migliaia di persone.  Qualunque sia la tipologia di trauma che lo determini (guerra, violenza fisica, psichica o mentale, incesto, stupro o altro) il PTSD deve essere assolutamente diagnosticato perché venga affrontato in maniera appropriata e possa essere curato o almeno gestito nel miglior modo così da facilitare una vita quanto più normale possibile.  Il PTSD è in grado di distruggere, o quantomeno, compromettere seriamente la vita non solo di chi ne è vittima diretta, ma anche dei suoi familiari.

Le ragioni per cui ho scritto questo opuscolo, come Naturopata ed Omeopata,  sono state varie.  La prima riguarda il mio desiderio e senso di urgenza di far conoscere al pubblico in generale, e soprattutto alle vittime del PTSD e ai loro familiari, l’esistenza delle tante modalità olistiche ed attività che possono essere utilizzate personalmente dal paziente e che possono aiutarlo/a nel recupero delle sue condizioni fisiche, psichiche e mentali e, di conseguenza, anche nella guarigione laddove sia possibile.  Laddove la guarigione non fosse possibile, il mio desiderio è quello di aiutare almeno a migliorare le condizioni di vita e la stessa esistenza delle vittime del PTSD consentendo loro di avere un maggior controllo sulla propria salute attraverso una partecipazione più attiva e responsabile che sicuramente darà i suoi frutti. Per quanto riguarda l’estensione del miglioramento e persino la guarigione dal PTSD sono fattori estremamente soggettivi che nessuno può prevedere né tantomeno garantire in quanto dipendono da una serie di componenti su cui nessuno di noi ha il pieno controllo, né un medico, né un naturopata, né un omeopata.

Il partecipare attivamente alla propria salute piuttosto che vedersi come vittime impotenti è, però, assolutamente necessario per migliorare la percezione della realtà che si vive e, di conseguenza, anche la propria situazione.  Un atteggiamento mentale e psicologico positivo favorisce anche il benessere fisico e, quindi, l’eventuale ripresa a tutti i livelli.

Come si ricostruisce l’Albero della Vita e quale influenza hanno i nostri antenati sulle scelte, il carattere, la salute e la malattia?

L’Albero della Vita, così come tutta la simbologia religiosa, mistica e mitologica, può avere varie chiavi di lettura.  Rappresentandolo attraverso una complessa struttura, i cabalisti lo associano sia a Dio sia all’essere umano, considerandolo una sorta di ponte tra queste due dimensioni, quella divina e quella terrena.  In quest’ultimo caso, basandosi sul versetto di Deuteronomio (Torah ebraica, Pentateuco o Vecchio Testamento), capitolo 20, versetto 19, identificano l’albero con l’uomo.  Nel caso del mio libro Hunting for The TREE of LIFE: A Spiritual Journey in the Garden Traditions (A caccia dell’ALBERO della VITA: Un viaggio spirituale nelle tradizioni del giardino) di cui sono coautrice con la Dr.ssa Anneli Sinkko, ex ministro di culto, laureata in Filosofia delle Religioni, l’Albero della Vita lo abbiamo collegato alla possibilità ed abilità dell’essere umano di vivere una vita eterna.   Tali possibilità ed abilità, che a nostro avviso esistono realmente e che abbiamo cercato di dimostrare nel nostro lavoro, secondo il linguaggio allegorico del racconto di Genesi sarebbero state perse nel tempo a causa di ciò che viene denominato ‘peccato originale’.  Quest’ultimo avendo rappresentato un atto di ribellione da parte dei nostri progenitori ed avendo causato un allontanamento dalla Fonte della Vita, avrebbe portato come conseguenza, l’Uomo ad un decadimento non solo spirituale e mentale, ma anche fisico e, di conseguenza, alla malattia e alla morte.

Nel libro Anneli ed io abbiamo spiegato come e perché, secondo noi, questa possibilità di vivere eternamente sia reale; come il decadimento si manifesti e quali siano i mezzi e le funzioni che il corpo utilizza per ripristinare lo stato di salute e consentire, quindi, alla guarigione di avvenire naturalmente.  Gli strumenti per vivere una vita eterna e per guarire ogni qualvolta che ci si ammala sono lì a disposizione di noi tutti: Cosa e perché, dunque, non sta funzionando come dovrebbe?

Questo lasciamolo scoprire al pubblico attraverso la lettura del libro…

Per quanto riguarda il nostro DNA, io sono convinta – in quanto tutti gli indizi a mio avviso sembrano portare a questa conclusione – che esso racchiuda un potenziale di informazioni, quindi di caratteristiche che vengono trasmesse da una generazione all’altra di gran lunga maggiore rispetto a quanto possiamo aver capito sino ad ora e che va ben oltre le caratteristiche fisiche e psicologiche.

Questi ultimi due aspetti li ho presi in esame proprio nel mio libro di carattere autobiografico-storico-genealogico che spero di pubblicare a breve sia in italiano sia in inglese, in versione sia cartacea sia kindle.

Per quel che concerne la salute e le predisposizioni, o eredità genetica, personalmente ritengo che l’Omeopatia sia il sistema medico che abbia raggiunto la veduta più completa e profonda in materia.  Ma l’Omeopatia è un sistema olistico molto complesso e particolare e richiederebbe troppo tempo per essere considerata in maniera esaustiva nell’ambito di questa nostra intervista.  Magari potremmo approfondire l’argomento in un’altra occasione.”

Come nasce l’idea di un libro sulla menopausa e come è possibile viverla nel modo migliore?

L’idea di scrivere un libro sulla menopausa è nata non solo dalla mia esperienza personale, ma anche e soprattutto dal desiderio di aiutare le donne, di qualsiasi età, provenienza e cultura, a superare i propri limiti – fisici, psicologici e mentali – rivoluzionando la propria veduta in materia.  Sono stata scioccata nel vedere come molti medici – uomini e, triste a dirsi, anche donne – considerino la menopausa e l’approccio aggressivo che in genere hanno verso eventuali disagi e problemi che questa può, a volte, causare.  Ho compreso che molti atteggiamenti sia da parte di chi esercita la professione medica sia da parte delle stesse donne che affrontano perimenopausa, menopausa e post-menopausa – sono determinati dalla mancanza di consapevolezza e di informazioni da parte delle donne.  Queste ultime, nella grande maggioranza dei casi, si abbandonano completamente alle terapie (o persino operazioni) prescritte senza accertarsi o quantomeno senza valutarne né pro e contro né la possibilità di avvalersi di altro tipo di cure alternative o eventualmente complementari da integrare a quelle mediche e farmacologiche tradizionali.   Così, ad esempio, secondo studi scientifici e relative statistiche, centinaia di migliaia e persino milioni di donne negli ultimi decenni si sono sottoposte ciecamente ad operazioni di isterectomia, che le hanno private di utero e spesso anche di ovaie, con conseguenze fisiche e psicologiche anche gravi, anche se spesso i fibromi erano benigni, completamente asintomatici e non causavano nessun disturbo.

Con questo non intendo dire che le terapie mediche tradizionali e persino le operazioni chirurgiche non siano valide, almeno in alcuni casi.  Al contrario, desidero solo sottolineare che la donna ha il diritto di sapere e la responsabilità di informarsi per poter scegliere il sistema medico – tradizionale o olistico – nonché la cura che reputa più idonea al suo caso.

Di cosa parla il Suo romanzo fiction e quali sono gli aspetti salienti rispetto al libro dedicato alla Sua famiglia?

Il mio romanzo fiction – di prossima pubblicazione – ha come protagonista una donna di origine siciliana che nasce e cresce in Libia, paese che è costretta a lasciare a seguito dell’avvento al potere del Colonnello Gheddafi.  Il romanzo è ambientato in parte in Libia ed in parte in Italia ed esamina, quindi, anche molti aspetti legati all’ambiente e alla cultura dei rispettivi Paesi.  È la storia di una donna che si trova a vivere in un particolare quadro storico dove eventi su cui non ha alcun potere dominano la scena.  Ma è anche un romanzo imperniato sull’Amore, sulla sessualità vissuta pienamente e liberamente con la persona amata.  Non intendevo scrivere un romanzo erotico, ma in effetti il mio è anche un romanzo erotico in quanto a mio avviso è di fatto impossibile, in un rapporto di coppia parlare di amore, di complicità e quant’altro senza far riferimento alla sessualità.  La sessualità, però, in questo romanzo non ne è né il fine né il tema principale, ma solo una componente che considero comunque importante.

Il romanzo è inteso anche come un viaggio introspettivo della protagonista, un suo porsi domande fondamentali nella speranza di aver capito e, di conseguenza, aver imparato la lezione dai propri errori e dalle esperienze vissute.  Si tratta, quindi, di un lavoro frutto della mia fantasia, al contrario dell’altro libro cui sto lavorando da molti anni, di natura autobiografica-storica-genealogica, che invece prende in esame membri della mia famiglia, quindi personaggi realmente vissuti e le cui vite ho cercato di raccontare senza giudicare, ma con l’intenzione di capire i perché e i percome e le ragioni che hanno determinato certe azioni e scelte da parte loro.

L’Amore incondizionato ritengo sia alla base di entrambe le pubblicazioni.  La mia natura inquisitiva mi ha portata, sin dalla più tenera età, a pormi domande legate soprattutto al perché delle cose.  Con questi due libri l’esigenza di dare una risposta almeno ad alcune delle domande che mi ero posta da sempre ritengo sia stata soddisfatta e spero che i lettori e le lettrici possano acquistare entrambe le pubblicazioni, innamorarsene e contattarmi per condividere le loro osservazioni ed i loro pensieri al riguardo.  Ringrazio sin d’ora tutti coloro che lo faranno.

Ne approfitto per ricordare a tutti che le mie pubblicazioni, in versione cartacea e kindle possono essere trovate sul mio profilo Amazon Maria Teresa De Donato https://www.amazon.com/Maria-Teresa-De-Donato-Ph.D./e/B019G68L8Q

 Francesca Rossetti

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