Per la prima volta tradotto in italiano: Il racconto del barista di Ivan Doig

16 Settembre 2018   /   di    / Categorie:  Libri

Novità in arrivo per ottobre/novembre. Uno dei cantori più autentici dell’Ovest americano, tradotto per la prima volta in Italia: Il racconto del barista di Ivan Doig

Ivan Doig è stato un autore Statunitense, conosciuto per i suoi sedici libri di narrativa e saggistica ambientati  nel suo nativo Montana, che celebra il paesaggio e la gente del West americano del dopoguerra. Durante gli otto anni della sua malattia, scrisse i suoi quattro romanzi finali, tra cui Last Bus to Wisdom, che fu ispirato da un viaggio campestre che prese da ragazzo nell’estate del ’51.

L’autore Ivan Doig (fonte wikipedia)

Ivan credeva che la gente comune meritasse di raccontare le loro storie, e lo fece in effetti e finzione, iniziando con This House of Sky, un libro di memorie della sua stessa educazione in Montana; ha attratto un vasto pubblico e finalista per il National Book Award. In seguito ha scritto un secondo libro di memorie e un altro libro di saggistica, ma è per i suoi romanzi che è stato letto durevolmente. The Two Medicine Country, una regione immaginaria basata sul paesaggio del Montana, dove ha raggiunto la maggiore età, è l’ambientazione per la maggior parte dei suoi romanzi, tra cui la cosiddetta trilogia di McCaskill (English Creek, Dancing at the Rascal Fair e Ride with Me , Mariah Montana) e The New Whistling Season, il bestseller del New York Times, che ha debuttato un personaggio preferito, l’incantatrice itinerante Morrie Morgan.

Il lavoro di Ivan gli è valso paragoni con Wallace Stegner, dal quale ha ereditato il titolo informale “decano degli scrittori occidentali”.  Il Centro per l’Occidente americano ha premiato Ivan con il prestigioso Wallace Stegner Award nel 2007, ed è stato il destinatario della letteratura occidentale Premio di eccellenza per la vita dell’Associazione. È il destinatario di più premi dalla Pacific Northwest Booksellers Association di qualsiasi altro scrittore, tra numerosi altri onori.

Il racconto del barista

Tom Harry è il proprietario di un bar chiamato Medicine Lodge, a Gros Ventre, in Montana. Tom è anche il padre di Rusty, che ha dodici anni. Entrambi sono stati abbandonati dalla madre di Rusty parecchi anni prima. Una famiglia singolare, la cui vera casa è il bar. Ogni dettaglio della storia – la vita semplice di una cittadina dell’Ovest, i personaggi bizzarri, i racconti da bar, il complicato mondo degli adulti – è visto e raccontato proprio attraverso gli occhi curiosi e ingenui di Rusty, ormai sul punto di lasciare per sempre l’età dell’infanzia.

In questo splendido romanzo della maturità, pubblicato nel 2012, edito in italiano dalla casa editrice Nutrimenti, emerge la capacità di Ivan Doig di creare personaggi a cui è impossibile non affezionarsi, reali perché tratti dalla vita vera, nei quali si sente scorrere il sangue, e di narrare le loro vite con semplicità, senza fronzoli, proprio come si farebbe al bar, seduti al bancone davanti a una birra.

I don’t think of myself as a ‘Western’ writer”. To me, language—the substance on the page, that poetry under the prose—is the ultimate ‘region,’ the true home, for a writer.
If I have any creed that I wish you as readers, necessary accomplices in this flirtatious ceremony of writing and reading, will take with you from my pages, it’d be this belief of mine that writers of caliber can ground their work in specific land and lingo and yet be writing of that larger country: life.

          — Ivan Doig
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Francesca Rossetti

 

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