La fuga in bicicletta di “Ivano dei Miracoli” raccontata da Andrea Cataldi

27 Novembre 2018   /   di    / Categorie:  Libri

Che ti viene voglia di fare come Ivano dei Miracoli, o meglio, vorresti essere stato proprio tu, al posto suo, a rubare quella bici per correre lontano senza meta, senza un piano, purché via dalla realtà che stai vivendo. Si arriva ad un certo punto della vita nel quale stai per toccare il fondo e ti trovi davanti ad un bivio: sprofondare o fuggire per reinventarti. Inutile dire che il protagonista ha scelto la via più facile, quella della fuga dalla condizione attuale ma soprattutto da se stesso.  Quando ho capito che da lì in poi sarebbe iniziato un viaggio (immaginario?) alla scoperta del proprio ‘io’ ed un’avventura a tratti immersa nel non-sense, mi sono messa comoda e sono partita dividendo il sellino insieme al protagonista. Ho portato nel libro-valigia anche me stessa e la mia esperienza. Non l’ho abbandonato un solo istante il goffo e magro Ivano.

Ero con lui quando è caduto dalla bici appena rubata e si è risvegliato in una casa nel piccolo bosco di faggi abitata da strani personaggi; ed ero con lui nei racconti dei ricordi di sua moglie Giovanna che lo ha crudelmente abbandonato e umiliato. Ero con lui anche quando ha ascoltato per la prima volta le canzoni con entusiasmo, o quando ha scoperto di saper ridere come mai prima e persino quando ha fatto l’alba per la prima volta. Ho visitato anche io il paese dei contadini che alle cinque del pomeriggio era già coprifuoco. Ero in sua compagnia tra la miriade di pensieri che hanno affollato la sua mente quando ripensava alle cose lasciate ‘a casa’ e alle quali, a un certo punto, ha smesso finalmente di guardare con ansia e panico.

Ho preso per mano tante volte il razionale Ivano e ho camminato con lui nel suo percorso di scoperta del suo lato bizzarro e vispo, nel suo cambio di cognome da banale Ivano Delli Santi a Ivano dei Miracoli affibiatogli per una serie di equivoci in suo favore. “Diamine! finalmente ce l’hai fatta a scrollarti di dosso la vita!” mi veniva di urlargli. Rubare quella bicicletta è stata una delle cose migliori che lui abbia mai fatto.. Chissà se mi ha sentita, chissà se si è accorto che non era solo in quel vagare senza meta. Che poi, detto tra noi, la meta c’è sempre stata e io l’ho capito dalle prime righe. Quel desiderio di riscatto, ce lo portiamo dentro in tanti.

Ebbene il poeta di Amalfi, Andrea Cataldi, si fa leggere tutto d’un fiato stavolta. Ti dà solo l’opportunità di fare una breve pausa per toccare le cose vicine a te, riportarti alla realtà e ricordarti che sei a casa tua, al caldo, o sull’autobus, o in attesa del tuo turno alla Posta. Pochi secondi, poi l’istinto è quello di rimettere subito gli occhi giù, per ritornare al bambino che parla come gli uccelli, o alla storia con la misteriosa Elfrida, o a quando…….

Ivano sembra aver fatto più scelte in una sola esperienza che in una vita intera! E mentre io sto qui ad immaginare che un giorno avrò il coraggio di scappare su due ruote per allontanarmi dai fallimenti, dalle brutture, Ivano dei Miracoli l’ha fatto. E allora non vi resta che entrare nelle sue avventure e fare le prove generali per la vostra fuga. Questo libro è dedicato a tutti gli Ivano del mondo, “perché non si accontentino più solo del pareggio”.

 

 

L’autore Andrea Cataldi

Andrea Cataldi nasce ad Amalfi (SA),  il 5 maggio 1978. Laureato in Lettere presso l’Università di Salerno nel 2005. Dal 2010 insegna materie letterarie presso le Scuole Secondarie di I Grado di  Piacenza. Grande appassionato di letteratura moderna e contemporanea, teatro e cinema; scrive in poesia e prosa fin da ragazzo. Membro di alcune associazioni culturali della Campania con le quali  collabora per la realizzazione di antologie poetiche.

Ha pubblicato due raccolte di versi:

La Magia delle Parole” (ed. Anselmi, Napoli 2000)  e  “Tanta bellezza” (ed. Romagnosi, Piacenza 2013)  .

Ha vinto alcuni premi poetici tra cui:

La  “Triennale Arte e Pensiero … senza confini” di Napoli (2000), con la poesia “L’Anello di Diamante”;

il Concorso letterario “Giovanni Paolo II” di Pompei (NA), 2007,  con la poesia “La Morte del Santo”;

il XXI Premio “Città di Porto Recanati” (2010),  con la poesia “La Ballata del Bimbo Diverso”.

Nel 2015, decide di cimentarsi nella scrittura teatrale e ottiene buoni risultati con le sue piéces:

Voragini”, 1° Premio alla I ed.  del Concorso letterario “Fortuna Dautore” di Bari;

Tre dita”, 1° Premio alla VII ed. del Premio Letterario Internazionale “Città di Martinsicuro” (TE).

È anche un grande appassionato di scrittura cinematografica, ha collaborato con l’associazione culturale per il cinema MòFilm onlus di Ravello (SA), per  la quale ha scritto e realizzato, tra il 2000 al 2008,  quasi 60 video tra cortometraggi, inchieste giornalistiche, spot  pubblicitari e video di carattere sociale, didattico ed educativo.

La sua Pagina Web:

www.poetipoesia.it/SitiCommunity2/AndreaCataldi/Andrea_Cataldi.htm

Ivano dei miracoli è disponibile in libreria e on-line: letteraturaalternativa.it/shop/narrativa-italiana/ivano-dei-miracoli/ 

 

Cloe Marcian

 

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