L’abbandonatrice di Stefano Bonazzi

4 Dicembre 2018   /   di    / Categorie:  Ex Libris, Libri

Recensione del libro di Stefano Bonazzi “L’abbandonatrice”

Mi ero promessa di non piangere più, di non lasciarmi trascinare da film strappalacrime, tanto meno da una narrazione. Avevo pianto abbastanza nella mia vita e ero decisa a voltare pagina. Invece eccomi qui, con gli occhi lucidi, il cuore in gola e un libro tra le mani. Impossibile non farmi coinvolgere da questo romanzo, scritto dall’autore Stefano Bonazzi dal titolo “L’abbandonatrice”. Il motivo della mia forte emozione è semplice: a parte la storia ben costruita con personaggi molto vivi, l’autore padroneggia una tecnica narrativa efficace piena di dettagli. La cosa che impressiona maggiormente è la scelta tematica da parte dell’autore che segue in maniera coerente lo sviluppo della storia con buon ritmo e profondità. Si tocca con mano il volto di Davide, dipinto dall’autore con sensibilità e stupore di fronte ad una notizia.

Prima la notizia è come una sberla in pieno volto, che poi si fa strada verso il basso, verso lo stomaco. Si concentra lì, vicino alle cose sepolte. Dita che premono, si fanno strada tra i muscoli, lacerano la mucosa, scavano, allargano… Fai un lungo respiro. Te l’ha insegnato lei.

Il libro è diviso in più parti, come se fosse suddiviso in atti e attimi in cui flashback e realtà si incrociano e si scontrano. Si parla di vita vera, di sentimenti, dubbi, fotografie nascoste che raccontano un desiderio celato d’amore puro. Trovarsi e essere se stessi dentro e fuori, senza timore di essere scoperti. La libertà del pensiero e della narrazione fanno forza in questo romanzo così delicato e commovente. La città di Bologna fa da cornice ai passi di Sofia, instancabile, calorosa, selvaggia, devastante e congiungono al presente e al passato. Nascono domande di fronte ad una morte inspiegabile, ed io, leggendo L’abbandonatrice, ho seguito senza tregua le rivelazioni e le confessioni da comprendere. Ci sono vibrazioni che arrivano allo stomaco, elementi che fanno da puzzle ad uno stile di scrittura eccellente e veritiera.

Quando cadiamo sul selciato, per un attimo le nostre teste sono vicine. La sua pelle sa di sudore, fumo e lacrime. Non dovrebbe avere quest’odore la pelle di un ragazzo.

Perché “L’abbandonatrice”? mi chiedo. Chi è che abbandona e per quale motivo? La risposta si trova in una matrioska di assurdità e di dialoghi, in sensazioni di aria risucchiata e di tremori.  Si trova nel blu della notte e nelle parole di un ragazzo. Un libro che fa emozionare, riflettere, in cui le sorprese sono alla porta, come un diamante che brilla e che si fonde con gli occhi lucidi di chi legge.

L’autore Stefano Bonazzi

L’abbandonatrice, edito da Fernandel Editore (novembre 2017) è scritto dall’autore Stefano Bonazzi, nato a Ferrara nel 1983. Di professione webmaster e grafico pubblicitario, realizza composizioni e fotografie ispirate al mondo dell’arte surrealista. Le sue opere sono state esposte, oltre che in Italia, a Londra, Miami, Seul, Monaco. Nel 2014 ha pubblicato per l’editore Newton Compton il suo primo romanzo, A bocca chiusa.

L’abbandonatrice di Stefano Bonazzi è disponibile in libreria e on-line, anche in e-book: https://www.fernandel.it/catalogo/collana-fernandel/510-stefano-bonazzi-l-abbandonatrice

“Qualcosa” mi basterebbe, sarebbe già un inizio. Qualcosa fa meno paura e, soprattutto, qualcosa è l’opposto di niente…»

Ex Libris Rubrica

Maggie Van Der Toorn

 

 

 

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