Intervista ad Antonio Ciappina, autore del libro “Altri tempi”

28 Marzo 2019   /   di    / Categorie:  Interviste, Libri

Antonio Ciappina è un giovane autore esordiente, residente in Calabria, a Palmi. Amante della storia e della filosofia, divoratore di libri, legge ogni genere di narrativa, e probabilmente arriva proprio da lì la sua grande passione per la cultura. Nel 2017 si è laureato in storia e filosofia all’Universita’ della Calabria di Rende (CS), e ha pubblicata la sua prima opera. Successivamente ha scritto un articolo con la rivista culturale Calabria Sconosciuta, dove parla della storia della contrada dove vive, un luogo ricco di storia dal periodo greco a quello bizantino. Con Monetti Editore ha pubblicato il suo romanzo “Altri tempi” (novembre 2018).  Andiamo a conoscerlo più da vicino.

Antonio Ciappina

Salve Antonio, e benvenuto su GEArtis Web Magazine. A colpo d’occhio il tuo romanzo “Altri tempi” sembra un genere romantico, ma poi leggendo la trama si scopre una velatura di noir/giallo. Ci racconti com’ è nata l’idea di voler scrivere questa storia?

L’idea è nata , seguendo una soap opera tedesca su Rete 4 chiamata Tempesta D’amore, il mio romanzo ha una base da questa soap opera , ad esempio l’ambientazione in un hotel e la vicenda amorosa molto travagliata.

Il personaggio del tuo libro, Daniel Muccino, è un giovane fiorentino che vorrebbe vivere con semplicità, accanto alla donna che ama. Questo suo desiderio sembra realizzarsi allorquando viene assunto come  direttore amministrativo presso il prestigioso Hotel Gigli, uno dei più rinomati della Toscana. Perché hai scelto Firenze per ambientare il romanzo?

Firenze per me è come la mia seconda città , la conosco benissimo, soprattutto il centro storico , questo perché ci lavora da anni nel periodo invernale con agrumi mio padre. Amo questa città principalmente per due cose per la cultura e la sua attenzione verso di essa e per la sua tranquillità che ha.

Il tuo libro è ricco di personaggi e colpi di scena. Quando crei i tuoi personaggi diventi parte integrante di loro?

Certamente, io penso che qualsiasi scrittore, che scriva un romanzo o qualsiasi opera, debba immedesimarsi nei personaggi o anche in uno. Io mi sono immedesimato un po’ in tutti, ma soprattutto nella sete di rivincita di Daniel.

Nell’ultimo anno, in Italia, sono stati pubblicati 61.188 libri e gli editori in attività sono 1.500, mentre i lettori in Italia sono 23 milioni, meno della metà della popolazione. E’ difficile emergere tra una montagna di carta ed ebook, e trovare un pubblico. Quali difficoltà affronta un giovane autore sulla strada e quali sono le tue prospettive?

Ogni autore emergente che si immerge in questo settore trova difficoltà ; difficoltà di pubblicare inizialmente il suo scritto per la poca fiducia che ti possono dare le case editrici , che non voglio puntare su uno sconosciuto e poi anche sulla vendita. Ma c’è chi crede in noi autori emergenti e non sono pochi. Le mie prospettive sono quelle di crescere in questo settore, di non smettere mai di imparare , e di cercare di essere un buon scrittore.

Dalla tua biografia si può dedurre che sei un ragazzo che porta rispetto per le sue radici e per il territorio, oltre che per la popolazione. Cosa ti ha donato la tua terra per farti diventare quello che sei?

La mia terra mi ha insegnato ad essere soprattutto un ragazzo che mette al primo posto l’educazione e il rispetto, poi mi ha dato l’amore per la cultura e per la storia.

Ci parli della figura mitica di Donna Canfora di cui scrivi nel tuo articolo, pubblicato sulla rivista culturale Calabria Sconosciuta?

Donna Canfora è una figura mitologica , si pensa sia vissuta a Taureana durante le incursioni saracene , lei era una giovane donna vedova e molto ricca , abitava in un palazzo (di cui ci sono i ruderi) vicino la torre di avvistamento saracena del 1565. Era una donna molto bella e per questo aveva molti spasimante in giro per il globo. Un giorno a Taureana giunsero dal mare delle navi dirottate da uomini di carnagione scura (saraceni) venuti a saccheggiare la città e a rapire Donna Canfora , per attirarla allestirono un mercatino per vendere gioielli e pietre preziose. In cuor suo Donna Canfora  sentiva un cattivo presentimento , ma alla fine decise di andare , anche per il volere della sua governante. Scesa in spiaggia andò verso il banchetto allestito dai saraceni sulle loro navi. Quando salì sulle navi , subito i saraceni gettarono l’ancora in mare e partirono , Donna Canfora per non cadere nelle loro mani , diede un ultimo sguardo alla sua città e si buttò in mare.

La tua prima pubblicazione è un manuale sul popolo barbaro dei Longobardi,  dalla loro emigrazione fino alla creazione del regno italiano.  L’opera include il racconto “Giovani Eroi” dove  tre giovani ragazzi liberano il loro paese dai Longobardi. Ci racconti qualcosa in merito?

Il racconto “Giovani Eroi”  è inventato da me, ambientato a Taureana,  la contrada dove sono cresciuto, e narra le gesta di tre giovani eroi che riescono a salvare, attraverso dei piani ben architettati, Taureana dai Longobardi.

Torniamo a parlare del tuo romanzo “Altri tempi”. “Voglio vivere così…” recita una famosa canzone degli anni ’40 ed è pure il mantra del personaggio della storia. E tu, come vorresti vivere?

Voglio vivere una vita tranquilla e modesta raggiungendo possibilmente i miei obiettivi.

La copertina del romanzo è bella e colorata, con una giovane coppia che si bacia sullo sfondo della città di Firenze. Sembra che l’amore vinca su tutto. E’ così?

Sembra di sì, anche se questo sentimento ha subito dei cambiamenti anche brutali negli ultimi anni.

Si parla da sempre della differenza tra uomini e donne e dal loro punto di vista, spesso così distante, quando si tratta d’amore. Però è anche vero, forse, che si ascolta poco l’uomo che parla di sentimenti e desiderio. In qualche modo, tu che narri una storia romantica e passionale, ti senti un uomo “nuovo”?

Non lo so se mi definisco un uomo nuovo, ma sono un uomo con sani principi e un uomo che ancora, nonostante tutto, crede nel vero amore.

Che cosa vorresti dire ai lettori di GEArtis Web Magazine per incuriosirli e farli leggere il tuo libro?

Dico, anzi consiglio, di comprare il mio romanzo anche se non faccio pubblicità , perché è un bel romanzo che mette in luce l’avidità’ di potere di guadagno e soprattutto il vero amore che vince su tutto.

Che cosa significa scrivere per te? Puoi definirlo in una parola sola?

Stare bene con me stesso, esprimere tutto quello che ho e che sento.

Grazie all’autore Antonio Ciappina, e in bocca al lupo per “Altri tempi” e per il futuro!

“Altri tempi” è disponibile in libreria e online: http://www.monettieditore.it/narrativa/92-altri-tempi-9788899881856.html

Contatti Antonio Ciappina:

https://www.facebook.com/Antonio-Ciappina-Scrittore-1613101059012123/

Maggie Van Der Toorn

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