Le pietre in tasca di Laura Sabatino

18 Marzo 2019   /   di    / Categorie:  Ex Libris, Libri

Recensione del libro “Le pietre in tasca” di Laura Sabatino


Non guardo la televisione, e vivo in una casa  senza interferenze di telegiornali, film e serie tv. Non mi interessa. Preferisco leggere e leggo tanto. Sono sempre informata sui fatti, ma la TV no, quella non fa per me. Né Beautiful, Breaking Bad, Doctor House o cose simili. Solo io e i libri. Fino ad ieri, quando sono entrata in libreria e un romanzo ha chiamato la mia attenzione: Le pietre in tasca di Laura Sabatino. E così ho iniziato a leggerlo e non ho più smesso, perché quel libro racconta tutto il mondo della TV, delle sceneggiature e della vita di persone che la vivono, come se fossimo un tutt’uno con le storie che mi passano davanti. Mi sono incuriosita e grazie alla storia di Guido e le sue vicende mi sono avvicinata ad un mondo che sembrava così distante, invece ho scoperto essere parte anche di me.

C’era una continua contraddizione tra quello che Luisanna diceva e quello che faceva, che però Guido non avrebbe chiamato menzogna né ipocrisia, ma piuttosto fuoco polemico. Nel controluce del televisore vide una nuvola di fumo galleggiare nell’aria, muoversi in volute, restare sospesa e avanzare verso di lui. Se arriva da me rimarrò soffocato, pensò. Se arriva da me morirò. La nube lo investì in pieno, Guido trattenne il fiato per qualche istante e poi riprese a respirare, le narici invase dall’odore della sigaretta. Già sapeva che a sera narici e vestiti avrebbero trattenuto quell’odore, contaminando anche la sua casa.

Questo libro è fatto di immagini costruite di parole che descrivono la vita di Guido, un uomo impigliato nelle sue relazioni e le storie che lui stesso inventa. Un intreccio scritto con grande maestria che racconta l’arte dello sceneggiatore e il desiderio di un’esistenza che non vive, ma che sogna. L’autrice è molto abile a dipingere l’illusione e il sapore che pervadono i pensieri di Guido, tanto da creare un certo fascino che sveglia il mio interesse non solo verso il personaggio, ma anche verso il suo lavoro. Un uomo coraggioso, che affronta il nulla con la forza del suo talento. Le Pietre in tasca ha una narrazione moderna, scorrevole, con un gran flusso di personaggi e scene, come in un film da Oscar che mi vedo scorrere davanti.

Poi inseguì altre storie per altri possibili soggetti, percorrendo con l’immaginazione strutture, trame, personaggi, come avanzando su strade che puntavano all’infinito. Di queste storie nulla era deciso, né aveva chiaro in mente il quadro completo, ma solo l’inizio, il tema e a volte il finale, più qualche scena con immagini viste qua e là durante il giorno.

Le Pietre in tasca è un libro originale che si incrocia con realtà e fiction con uno svolgimento  del tutto sorprendente, in cui il lettore si tuffa in un mix di sensazioni, immagini ed emozioni.  Nulla succede a caso, ma ogni passaggio è segno di un’estrema sensibilità dell’autrice con il talento di raccontare, come il suo personaggio.   Mai prima d’ora mi sono resa conto quanto possa essere difficile il mestiere dello sceneggiatore, e come quel mondo, che sembra tutt’oro che luccica, non lo è affatto. E forse è per quello che mi sono incuriosita, ho aperto il computer e ho cercato Guido in una serie TV di quelle famose. Grazie a questo libro mi sono ritrovata quelle pietre in tasca che non sapevo d’avere e che mi donano una nuova visione sul mondo, fatto di colori ed immagini.

(Il copyright dei file youtube e delle canzoni appartiene ai rispettivi proprietari)

L’autrice Laura Sabatino

Le pietre in tasca, edito da Augh Edizioni (febbraio 2018), scritto dall’autrice Laura Sabatino, nata a Napoli. Dopo la laurea in Lettere Moderne nel 1989, si è diplomata in sceneggiatura al Centro Sperimentale di Cinematografia nel 1991. Ha lavorato come soggettista e sceneggiatrice per il cinema (finalista ai Nastri D’Argento con il film Ribelli per caso, Premio Flaiano per Il resto di niente). Ha pubblicato un racconto nell’antologia Omicidi all’Italiana (Colorado Noir, 2007). Nel 2013 è uscito il romanzo La distrazione (L’Erudita, Giulio Perrone Editore) con il quale ha ottenuto riconoscimenti nazionali come il Premio Letterario “Raffaele Artese” (2014).

Le pietre in tasca è disponibile sul sito:

http://www.aughedizioni.it/prodotto/le-pietre-tasca/

Maggie Van Der Toorn

 

 

 

 


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